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Gli uccelli

1998

Concetta Marano - Celestina Sgroi

uccelli, corvi, serpenti, aquile, marano, sgroi, linguaglossa

L’opera è una prova giovanile delle autrici, che hanno voluto realizzare un’immagine forte capace di catturare subito l’attenzione del passante. Tra le sagome nere che emergono potenti da uno sfondo azzurro, idea del cielo e dell’aria elemento centrale per i volatili, si distingue chiaramente quella dell’aquila reale simbolo del comune di Linguaglossa ma anche della fauna dell’Etna. 
L’aquila è rappresentata in volo mentre tiene tra gli artigli un serpente. La coppia aquila-serpente è una simbologia antica che rappresenta l’eterna contrapposizione tra cielo e terra, luce e buio. Nelle tradizioni più antiche l’aquila è nemica mortale del serpente che attacca e uccide interpretando la vittoria del bene sul male. La coppia è ripresa anche nel capolavoro del filosofo Nietzsche, “Così parlò Zarathustra”; serpente e aquila sono i fedeli animali che accompagnano la solitudine di Zarathustra, l'uno simbolo del tempo, l'altro del coraggio e della risolutezza, insieme la loro dualità rappresenta la ciclicità del tempo, l’eterno ritorno. 


Dello stesso artista:

L'albero della vita

 




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