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LinguRossa

2017

Zaf

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“LinguaRossa” è il modo in cui nel dialetto siciliano suona il nome del paese ed è per questo che l’artista l’ha scelto, giocando con questa pronuncia che contiene in sé anche un colore.  
L’origine della denominazione della città è incerta, alcuni sostengono derivi dal primo abitante della zona, un mastro che parlava sempre male di tutti e per questo era stato soprannominato “linguarossa”; altri pensano che deriverebbe il suo nome dalla durezza del linguaggio dei suoi abitanti ma l’ipotesi più probabile è che il centro abitato sia stato costruito su sette lingue di lava e da qui derivi il suo nome. La lingua e il parlare sono quindi al centro della storia di questo luogo e per questo assumono centralità nell’opera attraversata da tre lunghe lingue rosse e piena di bocche aperte.
L’opera è “affresco corale”, una scena popolata di figure e oggetti che nascono da una linea nera lievemente sporcata per ottenere un effetto “urban”; quello che ne risulta è un po’ un puzzle un po’ un rebus in cui sono citati simboli, storia, tradizioni, persone, arte e architettura di Linguaglossa, ma anche cose o persone che l’artista ha visto e incrociato durante la realizzazione dell’opera. 
C’è l’aquila simbolo della città, la rete del logo di IntrArt, la salsiccia al ceppo specialità gastronomica del luogo, ci sono gli alberi della pineta Ragabo, i soldi con i quali gli abitanti riscattarono la città dalla baronia feudale, i serpenti retti dalla sirena a due code primo simbolo di Linguaglossa, e poi…. 


Fasi di realizzazione: GALLERY

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